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L’algoritmo di instagram: istruzioni per l’uso

Giugno 21, 2021Marketing

“It’s hard to trust what you don’t understand”.

Così esordisce Adam Mosseri: il CEO di Instagram, pochi giorni fa, ha deciso di rendere noto al mondo intero cosa si cela dietro le quinte del social network che ha ormai rivoluzionato le vite di tutti noi.

Adam ha svelato che, alla base del successo di Instagram, c’è un fattore molto importante: l’utilizzo della tecnologia per la personalizzazione dell’esperienza utente.

Come ben sappiamo, l’obiettivo di Instagram è quello di far passare più tempo possibile gli utenti all’interno dell’applicazione: è importante quindi che ogni utente trovi al suo interno dei contenuti che sappiano sempre intrattenerlo, e che siano di valore.

Alla sua nascita, nel 2010, il feed di instagram era basato su un criterio cronologico: nel 2016 però, ci fu il passaggio ad un feed algoritmico. 

Il motivo è semplice: l’incremento del numero di followers ha fatto in modo che gli utenti iniziassero a perdere circa il 70% dei loro post nel feed, inclusi i post dei loro contatti più stretti. 

Perciò, per migliorare l’esperienza utente, Instagram ha sviluppato e introdotto un feed che classificasse i post non più in base ad un criterio cronologico, ma in base agli interessi di ogni utente.

  1. Gli algoritmi di Instagram

Il primo segreto che ci viene svelato da Adam, ha lasciato tutti a bocca aperta: siamo soliti parlare dell’algoritmo di Instagram ma in realtà, dietro il social network, ce n’è più di uno.

La piattaforma infatti, per rispondere al meglio alle richieste degli utenti, ne ha pensato uno per ognuna delle sue funzioni: ogni sezione dell’App infatti – Feed, Esplora, Reels – utilizza un suo proprio algoritmo.

Per ogni utente viene così creata un’esperienza unica all’interno dell’app: Instagram divide il funzionamento degli algoritmi in tre macro aree. 

  •   Algoritmo Instagram del Feed e delle Storie

Nel corso degli anni, Instagram ha capito ciò che gli utenti si aspettano di trovare nel proprio feed: i contenuti delle persone a loro più vicine, come familiari, amici, influencer preferiti, ecc.

In queste sezioni quindi, l’algoritmo di Instagram ci mostra oggi i contenuti condivisi dalle persone che seguiamo.

Da questi, la piattaforma estrae una serie di informazioni utili, definite come “segnali”, che vanno ad influenzare la visualizzazione dei post da parte degli utenti. 

Tra i “segnali” che l’algoritmo prende in considerazione per Feed e Stories ci sono sia quelli riguardanti i post, di cui la popolarità sembra essere il più rilevante, sia quelli riguardanti gli utenti che li condividono.

Le tracce che hanno più peso, e che quindi permettono a Instagram di capire quanto un utente possa essere interessato ai post di uno specifico profilo sono:

  • Quanti sono i secondi che un utente passa sul post 
  • Commenti, like, salvataggi e tap sul profilo della foto. 

Più spesso un utente compie queste azioni e più peso hanno per l’algoritmo: di conseguenza, mostrerà il post di quel profilo in alto nel Feed.

  • Algoritmo Instagram della pagina Esplora

Se lo scopo del Feed è quello di mostrare contenuti di persone a noi vicine, quello della pagina Esplora è esattamente l’opposto, cioè quello di far scoprire all’utente nuovi contenuti, effettuando una selezione tra ciò che pensa potrebbe interessargli. 

Ma come decide l’algoritmo quali post mostrare? 

Il punto di partenza è un profilo con cui l’utente interagisce spesso: da qui, Instagram analizza quali altre persone, oltre a l’utente interessato, interagiscono spesso con lo stesso account.

Dopodichè, cerca quali sono i loro interessi e una volta individuati, li mostra anche all’utente interessato. 

  • Algoritmo Instagram dei Reels

Lo scopo dei Reels è quello di intrattenere l’utente, quindi far passare più tempo possibile nella piattaforma e nella sezione Reels, facendo scoprire nuovi profili.

Come funziona allora l’algoritmo di Instagram nei Reels? Anche in questo caso, l’algoritmo effettua dei test, cercando di prevedere i contenuti più divertenti ed accattivanti che possano intrattenere l’utente.

I primi Reels che vengono mostrati sono quelli che Instagram pensa potrebbero piacere all’utente: i successivi vengono poi ordinati in base a quanto interesse egli ha dimostrato nella prima parte del test.

Le azioni che hanno più peso sono: visualizzazione intera del Reel, like, commenti, click alla pagina Audio.

Vengono penalizzati da Instagram i video a bassa risoluzione, con watermark (come il simbolo di TikTok ad esempio) o che parlano di politica.

Un’ultimo tema “bollente” toccato Adam è stato quello dello Shadowban: moltissimi utenti, ultimamente, si sono lamentati di vedere i propri post rimossi, senza ricevere una spiegazione precisa da parte di Instagram.

Il CEO ha risposto alle critiche assicurando che la piattaforma cercherà di assumere un comportamento più trasparente: l’obiettivo è quello di lanciare a breve una notifica in-App, che informi gli utenti del motivo per cui un contenuto è stato eliminato. 

Un ulteriore passo per garantire a tutti gli utenti un’esperienza ottimale sulla piattaforma.


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